Comunicati

Appuntamenti culturali di giugno: all’ombra delle Musae in fiore

COMUNE DI TRIESTE
ASSESSORATO alla CULTURA
CIVICO MUSEO REVOLTELLA
GALLERIA D’ARTE MODERNA

Appuntamenti culturali di giugno

ALL’OMBRA DELLE MUSAE IN FIORE
TRA BELLEZZA E MEMORIA: SCORCI DI PAESAGGI INTESSUTI DI VERDE NEI LUOGHI DELLE MUSAE

15, 22, 28 giugno

Il programma di conferenze

Il centenario della nascita di Carlo Scarpa, già celebrato dal Museo Revoltella con l’inaugurazione del nuovo allestimento della galleria d’arte moderna da lui progettata negli anni sessanta e con la presentazione del volume “Carlo Scarpa e il Museo Revoltella”, è un’ottima occasione per parlare ancora di arte e architettura prendendo spunto dal ricchissimo e affascinante universo scarpiano.
Non poteva mancare un approfondimento sul tema dei giardini, che ha impegnato una parte considerevole dell’attività progettuale di questo grande architetto, collocandolo tra i più significativi paesaggisti del novecento.
Ma su questo tema, su cui negli ultimi anni si sono cimentati tanti altri progettisti e studiosi, trovando un pubblico di lettori particolarmente appassionato, si è deciso di soffermarsi per altri due appuntamenti che introdurranno la stagione estiva di incontri culturali del Museo Revoltella. Si parlerà di una novità editoriale, quel volume sul giardino islamico che ha vinto da poco il premio Grinzane Cavour e si tornerà a parlare di giardini triestini ricordando un terzetto di cultori di cui è ancor viva la memoria, Massimiliano, Revoltella e Bottacin.
A far da cornice saranno gli spazi scarpiani e il nuovo allestimento del quinto piano della galleria, aperto sull’accogliente terrazza dove sarà piacevole sorseggiare un aperitivo prima o dopo le conversazioni in programma.

Ecco il calendario degli incontri:
Giovedì 15 giugno, alle ore 19 DOMENICO LUCIANI illustrerà i “Paesaggi e giardini nell’opera di Carlo Scarpa”; giovedì 22 giugno alle ore 19, LUIGI ZANGHERI descriverà il suo “Giardino islamico” e mercoledì 28 giugno, sempre alle 19, Rossella FABIANI, Maria MASAU e Paola TOMASELLA, con il bellissimo corredo di immagini di Gabriele Crozzoli, parleranno di:” Massimiliano, Revoltella, Bottacin: una passione in comune, il giardino”.

Il primo incontro

DOMENICO LUCIANI Paesaggi e giardini nell’opera di Carlo Scarpa
Giovedì 15 giugno, ore 19, sale del quinto piano

Assieme ad alcune celebrità riconosciute universalmente come il toscano Piero Porcinai, Carlo Scarpa è, secondo Luciani, uno dei due-tre inventori di spazi aperti del è900. Nel suo catalogo figurano innumerevoli soluzioni studiate dall’architetto per le aree adiacenti l’architettura, sempre diverse e sempre fortemente caratterizzate dal suo gusto per la ricerca di preziosità, di assemblaggi inediti, di richiami all’antico e all’oriente.
Famosi alcuni giardini collegati a musei, come quello della Fondazione Querini Stampalia di Venezia o quello che si attraversa per entrare nel Museo di Castelvecchio di Verona, ma un fascino ancor più singolare esercita il rapporto con la natura che l’architetto è riuscito a “disegnare” inventando lo straordinario complesso della Tomba Brion di San Vito di Altivole. Dunque un uso del verde in funzione simbolica e come elemento inseparabile dall’architettura.

Architetto, urbanista, paesaggista, Domenico Luciani è una personalità molto nota nel mondo della cultura veneta. Si è formato nell’Istituto di Architettura di Venezia della seconda metà degli anni Cinquanta, a contatto con le personalità eminenti dell’architettura e dell’urbanistica italiana. Ha compiuto molteplici esperienze nel campo della politica culturale e territoriale.
Ha progettato e realizzato opere di architettura pubblica e privata, e collaborato negli anni ‛60 all’elaborazione di alcuni piani urbanistici, tra i quali Venezia e Treviso; ma il centro d’interesse della sua attività professionale è la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, di economia della cultura, in particolare di paesaggio, di governo delle trasformazioni dei paesaggi.
Studia metodi e strumenti per la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio di memoria e di natura dei luoghi e li ha applicati fin’ora in vari laboratori sperimentali, tra i quali quelli dedicati al Barco Cornaro in Altivole, all’isola Polvese del lago Trasimeno, alle mura e acque della città di Treviso, all’ex ospedale psichiatrico San Giovanni a Trieste, alla Villa Manin di Passariano, alla rocca di Spoleto, ai paesaggi minerari del Sachsen-Anhalt.
Dirige dal 1987 la Fondazione Benetton Studi Ricerche, della quale coordina le attività di documentazione (biblioteca, archivio), il lavoro scientifico e formativo (i corsi annuali sul governo del paesaggio e del giardino, i laboratori di sperimentazione), le pubblicazioni (dirige, con Lionello Puppi, la collana “memorie”).
Dal 1990 coordina il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.
Ha curato, tra gli altri volumi: Il governo del paesaggio e del giardino/Garten Landschaft Wahlverwandtschaften. Itinerario nell’area germanica, 1993; Scandinavia. Luoghi, figure, gesti di una civiltà del paesaggio, 1998 (con Luigi Latini), Premio Hanbury 1998; Luoghi, forma e vita di giardini e di paesaggi, 2001, Premio Hanbury 2001. Ha pubblicato saggi e articoli in varie riviste italiane e straniere, e in numerosi atti dei convegni ai quali ha partecipato.
Ha fondato il Centro Internazionale per la Civiltà dell’Acqua.
… membro di vari comitati scientifici internazionali che seguono la trasformazione dei paesaggi europei. Ha partecipato all’esperienza dell’IBA Emscher Park nella Ruhr e sta seguendo esperienze tedesche e polacche nei paesaggi postminerari.
Lavora da alcuni anni al tema della nebulosa insediativa del Veneto centro-orientale (“città diffusa”), in particolare alle questioni dell’insediamento e della mobilità.

Ingresso libero; aperitivo in terrazza
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CIVICO MUSEO REVOLTELLA
via Diaz, 27 – 34123 Trieste Tel. 040 675 4296-4350-4394 Fax 040 675 4137
www.museorevoltella.it revoltella@comune.trieste.it