Museo Revoltella
 

Revoltella ScuolaREVOLTELLA SCUOLA 2013/2014

Visite generali alla dimora storica e alla collezione permanente
Percorsi utili a conoscere il museo, il suo patrimonio e gli aspetti più significativi che lo caratterizzano.  Il tipo di percorso, la scelta delle opere prese in esame e il linguaggio adottato vengono concordati di volta in volta a seconda dell’età dei partecipanti, delle esigenze e del tempo a disposizione. E’ possibile prenotare visite combinate alla residenza storica e alla galleria d’arte moderna.
 
Percorsi tematici e laboratori
Percorsi pensati per approfondire alcune tematiche che prevedono un’osservazione diretta di una selezione di opere ed un’attività di sperimentazione e rielaborazione attraverso l’uso di diverse tecniche e differenti materiali. Questa seconda parte dei percorsi si svolge in un laboratorio didattico appositamente attrezzato e adeguato alle esigenze delle diverse fasce d’età.
Oltre ai percorsi proposti, vengono organizzati laboratori collegati alle mostre temporanee e attività che possono essere concordate con gli insegnanti per venire incontro alle esigenze delle singole classi.
 
Visite gioco
Giochi, filastrocche, indovinelli e caccia al tesoro per avvicinare anche i piccolissimi al patrimonio culturale. Tutte le attività si svolgono nelle sale del museo a stretto contatto con le opere, per imparare a conoscerle e a rispettarle.
 
Il Revoltella va a scuola: per venire incontro alle esigenze degli insegnanti che hanno delle difficoltà a organizzare le uscite è possibile concordare delle attività da svolgere in uno o più incontri direttamente nelle classi
 

 
Destinatari
Le attività sono rivolte ai bambini delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. A partire dall’anno scolastico 2010-11 sono stati realizzati dei progetti speciali rivolti agli asili nido che hanno visto la partecipazione dei bambini di età compresa tra i 30 e i 36 mesi.
 
ETA’: dai 3 anni in su
QUANDO: dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18
 
PRENOTAZIONI: Per prenotare le attività è necessario telefonare allo 040-6754350 oppure cell 3402479963 o inviare una mail a didattica_revoltella@comune.trieste.it.
 
PREZZI: Biglietto scuola: 1 euro a studente per le classi che usufruiscono del servizio didattico del museo (gratuito per i bambini fino ai 6 anni)
Attività didattica: 55 euro
 
 
SCUOLA DELL’INFANZIA
Artisti senza pennelli: non è necessario usare la tavolozza per essere dei pittori; con la sperimentazione di differenti materiali si possono sviluppare le capacità creative anche dei più piccoli. Osservando le immagini di artisti moderni e contemporanei i bambini saranno invitati ad una rielaborazione personale e creativa, alla sperimentazione di tecniche e pratiche non tradizionali, quali l’utilizzo di pigmenti colorati e di materiali di recupero, creazione di oggetti originali, ritaglio di elementi multicolore.
 
Facce buffe: volti che guardano, occhi che osservano, sono facce di persone vissute o bizzarri volti immaginari? Fare un ritratto per i bambini della scuola dell’infanzia è sempre un’esperienza molto importante e piena di significato che comporta un’osservazione attenta degli aspetti fisici. Partendo dal punto di vista dei bambini e degli artisti il progetto si sviluppa attraverso una serie di proposte ludiche e laboratoriali volte alla rappresentazione del volto facendo uso di svariate tecniche e materiali.
 
Quadri animati: alcune immagini sembrano pensate per raccontare una storia, per voler dare la    parola ai loro protagonisti.. fermiamoci ad ascoltare! L’attività proposta è rivolta anche ai bambini del primo anno della scuola dell’infanzia che saranno coinvolti in un percorso da favola, conquistati da piccole storie di oggetti e personaggi misteriosi, immagini suggestive e racconti divertenti. Conclude il percorso un momento di rielaborazione libera negli spazi del laboratorio.
 
L’albero magico..accompagna i più piccoli alla scoperta di boschi incantati dove si nascondono curiosi personaggi, divertenti animaletti e un mondo tutto da conoscere. La narrazione coinvolgerà i bambini nella creazione di una  storia che attraverserà le sale della collezione permanente e che avrà per protagonista Azzurra, la bella fanciulla protagonista del quadro di Cadorin, opera molto apprezzata dai più piccoli.
 
Giocando con i pittori: promuovere l’analogia tra colori, forme e sensazioni, mettendo a confronto le esperienze dei bambini con quelle degli artisti. La conoscenza dell’arte, e in particolare di quella moderna, è accompagnata da letture, racconti e aneddoti che possono favorirne la comprensione. Gli artisti e le loro emozioni possono ispirare nei bambini una rielaborazione personale di alcune tecniche e contenuti dell’arte moderna.
 
Il collage? lo faccio io!! Laboratorio di manipolazione animata per capire come si possa fare un’opera d’arte anche attraverso l’uso di materiali di scarto, utilizzando tecniche tradizionali e sperimentando assemblaggi creativi. Scopo del percorso è stimolare la creatività dei bambini con la realizzazione di collage polimaterici bidimensionali e tridimensionali, partendo dall’osservazione di opere d’arte esposte in galleria e di altri artisti famosi. I soggetti proposti sono interpretati attraverso questa tecnica che prevede l’impiego di vari materiali: carte colorate, cartoncini, stoffe, fili di lana, spago, ritagli da riviste, bicchieri e piatti di plastica, ecc..
 
Girotondo dei colori : percorso animato per accompagnare i bambini nel magico mondo dei colori,  alla conoscenza di quelli primari e delle differenti combinazioni che ne possono derivare. Cosa ci può voler dire  il colore giallo? E cosa possono raccontare il blu e il rosso? Scopriamolo osservando una selezione di opere del museo dove ognuno può cogliere le emozioni che i colori sanno trasmettere. Il percorso viene completata da una fase di laboratorio in cui giochiamo a sperimentare in modo divertente il rapporto tra i colori e i nostri sensi.
 
Caccia ai tesori di casa Revoltella: indovinelli, indizi, quiz per scoprire gli aspetti più interessanti della dimora di uno dei personaggi triestini più importanti dell’ottocento. Con l’aiuto di diversi materiali, la guida fa rivivere ai bambini l’atmosfera del palazzo, raccontando i banchetti e le feste, gli usi, i costumi del tempo. Come attività pratica i bambini realizzano un’opera ispirandosi a quelle incontrate durante la visita. La scelta può essere concordata con gli insegnanti cercando di venire incontro alle esigenze delle singole classi.
 
 
SCUOLA PRIMARIA
Invito a palazzo: un viaggio nel tempo alla scoperta del mondo del barone Revoltella, dei luoghi e i personaggi che hanno segnato la storia di Trieste nell’Ottocento. Per conoscere meglio la città quando era parte dell’impero austro-ungarico risulta, infatti,  fondamentale una visita al Museo Revoltella.  Il percorso permette di conoscere gli avvenimenti più importanti della città, come la Dedizione di Trieste all’Austria e della Proclamazione del Porto Franco. La visita prosegue alla ricerca di altri momenti  particolarmente significativi per la storia della città, come la realizzazione dell’acquedotto di Aurisina.
 
Il carattere  dei colori: prendendo spunto dalle più importanti opere contemporanee il percorso intende fornire ai bambini una serie di riflessioni sui significati non solo visivi dei colori. Il progetto intende far scoprire ai bambini senza fatica, attraverso giochi e semplici esercizi, i cinque sensi e le potenzialità dei colori nell’esprimere sentimenti e sensazioni. E si conclude con un laboratorio durante il quale si procede all’utilizzo pratico di quanto appreso.
 
La meraviglia della casualità: percorso alla scoperta delle opere di alcuni artisti che hanno deciso di rappresentare la realtà seguendo i loro pensieri, lavorando in modo imprevedibile e sorprendente,  realizzando opere in cui regnano apparentemente il caos, la casualità e tanta immaginazione.. Sono parte integrante dell’attività una serie di esperienze visive, uditive e sensoriali per avvicinarsi al mondo dell’arte non figurativa, con la sperimentazione di strumenti e tecniche …informali.
 
Astratto ma esatto. Pur sapendo dipingere in modo eccellente alcuni pittori hanno deciso di semplificare al massimo le loro opere lavorando soltanto con poche forme.  Prendendo spunto da queste si possono creare un’infinità di soggetti. Partendo dalla Cattedrale nera di Franco Gentilini i bambini scopriranno come sia possibile comporre un’opera d’arte facendo uso semplicemente delle forme geometriche semplici. L’attività laboratoriale propone una rielaborazione di alcune delle opere prese in esame durante la visita.
 
Zoom: progetto dedicato al rapporto figura-sfondo e sperimentazione laboratoriale dei diversi espedienti adottati dai pittori. Il progetto si concentra su alcuni elementi costitutivi del linguaggio visivo, come la tecnica del chiaro-scuro, il senso della profondità e della prospettiva. L’analisi di questi elementi nelle opere d’arte e la riflessione su come essi siano stati interpretati dai vari artisti, portano il bambino a tenerne conto anche nelle produzioni personali.
 
Strade colorate – città tridimensionali. Prendendo spunto dalle opere dedicate al tema del paesaggio ricorrente nelle collezioni del museo il laboratorio propone una rielaborazione creativa di alcune delle opere prese in esame. Sarà possibile affrontare l’analisi di un’opera d’arte passando dall’osservazione alla scomposizione e poi alla successiva ricomposizione. Spazio sarà lasciato alle osservazioni collettive, alle discussioni, alle espressioni dei propri punti di vista e vissuti individuali.
 
Trieste, il mare il carso  e i suoi colori: i diversi aspetti della città vengono visti attraverso gli occhi degli artisti: non solo opere d’arte ma anche stampe, disegni e racconti scritti. Il percorso intende favorire un approccio con il mondo dei beni culturali, partendo dall’analisi del patrimono artistico del territorio circostante. Gli oggetti presi in considerazione offrono lo spunto per delle riflessioni non solo sul valore di bene culturale che deve essere conservato e tutelato, ma anche come strumenti utili per la conoscenza locale.
 
ABC..Arte, Bimbi e Colori: individuazione degli elementi ricorrenti in una selezione di  opere d’arte e rielaborazione dei soggetti  attraverso la sperimentazione di tecniche e supporti differenti da concordare con gli insegnanti. Il progetto intende avvicinare i bambini ai linguaggi dell’arte, offrendo gli strumenti e la possibilità di usarli per esprimere la propria personalità e il proprio immaginario. Attraverso la visita al museo si intende rendere partecipi i bambini della cultura e del patrimonio del proprio tempo e del luogo in cui vivono.
 
Come sono fatto? Alla scoperta del corpo umano attraverso l’osservazione guidata di una selezione di opere, per stimolare l’attenzione dei vari elementi che lo caratterizzano, cercando di soffermarsi non solo sugli aspetti anatomici ma anche emotivo sensoriali.. Obiettivo principale di questo programma è lo sviluppo della rappresentazione della figura umana a partire dal sé, dall’autoritratto, dal dentro e fuori, dai profili dalla sagoma.
 
Revoltella in fiore: caccia al tesoro alla scoperta di questo prezioso elemento naturale, per  conoscerne la funzione decorativa e il significato simbolico attribuitogli nel corso dei secoli da parte degli artisti. Il percorso propone la conoscenza del fiore e di tutte le sue parti attraverso l’osservazione di alcune opere museali. Partendo dalle lore conoscenze i bambini sperimentano, inoltre, le diverse sensazioni prodotte a contatto con i fiori e con i loro profumi. In laboratorio ogni bambino potrà realizzare il proprio fiore tattile. L’attività offre diversi spunti didattici da riprendere a scuola
 
C’era una volta.. l’Egitto: il viaggio, i luoghi e le vicende di Pasquale Revoltella nel lontano Oriente raccontate attraverso le opere e le parole del tempo. Il diario di Revoltella scritto durante il viaggio di ispezione presso il Canale di Suez è il punto di partenza per conoscere questa raccolta di preziosi oggetti, che comprende oltre alle carte geografiche del luogo, anche fotografie, un vaso canopo, e bellissimi alabastri. Arricchisce la collezione la Description de l’Egypte, preziosa pubblicazione appartenuta al barone, composta da una decina di volumi di grandi dimensioni e contenenti centinaia di litografie.
 
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Le stanze del Barone: itinerario negli appartamenti di Pasquale Revoltella, per conoscere uno degli uomini più importanti della Trieste dell’Ottocento. La storia del protagonista, il suo ruolo in città ma anche il suo impegno per la realizzazione del Canale di Suez sono solo alcuni degli argomenti che verranno tratti durante la visita di uno dei palazzi più belli della Trieste ottocentesca, costruito su progetto dell’architetto berlinese Hitzig, e che si sviluppa su tre piani interamente visitabili. A partire dalla biblioteca del piano terra, per passare agli appartamenti privati del primo piano fino a giungere alle sale di rappresentanza del secondo piano.
 
Trieste tra storia e tradizione: alla scoperta dei luoghi e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la città negli ultimi centocinquant’anni. Per conoscere meglio Trieste quando era parte dell’impero austro-ungarico risulta  fondamentale una visita al Museo Revoltella.  Il percorso permette di conoscere gli avvenimenti più importanti della città, che a partire dai pregevoli quadri di Cesare Dell’Acqua affronta il tema della Dedizione di Trieste all’Austria e della Proclamazione del Porto Franco. La visita prosegue alla ricerca di altri momenti  particolarmente significativi per la storia della città, come la realizzazione dell’acquedotto di Aurisina e la realizzazione della ferrovia che collegava Trieste con il resto dell’Impero.
 
 Ma è davvero arte? Tele bianche con dei semplici tagli, combustioni di plastica, o banali macchie di colore possono essere considerate arte solo perché si trovano in un museo? Il progetto dà la possibilità di  ripercorrere le tappe più significative dell’arte contemporanea, attraverso l’osservazione  di alcune delle opere più rappresentative di ciascun periodo. L’attività che si svolge nei meravigliosi ambienti della galleria d’arte moderna progettata da Carlo Scarpa può prevedere a seconda delle esigenze delle singoli classi anche un’attività di laboratorio.
 
 Paesaggi in rosa e nero:  incontro dedicato all’analisi di alcune opere della collezione dedicate al tema del paesaggio, con particolare attenzione a quelli realizzati nella seconda  metà del novecento. Abbandonata la pittura en plein air i pittori sperimentarono l’uso del colore legato più direttamente alle loro emozioni e ai loro stati d’animo. Partendo da queste considerazioni il progetto prevede l’analisi di una serie di opere legate al tema che si conclude con l’osservazione del Paesaggio di Giorgio Morandi.
 
 Colori, segni e gesti: i protagonisti  degli ultimi sessant’anni a disposizione dei ragazzi per   meglio comprendere gusti ed esigenze di una generazione di pittori.. Nella collezione permanente del Revoltella ci sono le opere dei principali maestri italiani del XX secolo che, attraverso un percorso semplificato e  adatto ai ragazzi  permetteranno un primo contatto con il mondo dell’arte contemporanea. In laboratorio possiamo esprimere le nostre emozioni usando solo forme, segni e colori e con vari strumenti, oltre ai pennelli, proviamo a lasciare traccia di noi stessi.
 
 Emozioni astratte: il rifiuto della raffigurazione della realtà, di oggetti e forme riconoscibili, e la preferenza per forme geometriche, colori e segni non impedirono agli artisti di esprimere i propri sentimenti attraverso opere astratte. Proviamo a capire perché! L’attività che si svolge principalmente nelle sale del sesto piano della galleria d’arte moderna prevede anche un laboratorio dedicato alla sperimentazione attiva da parte dei ragazzi.
 
Suoni e colori: progetto interdisciplinare che prende spunto da alcune opere della collezione in cui il soggetto è la musica per conoscere gli intrecci tra le diverse discipline.  L’incontro dei ragazzi con la musica e l’arte è l’occasione per osservare con occhi diversi il mondo che li circonda. I diversi materiali esplorati con tutti i sensi, contribuiscono ad approfondire la capacità di osservare e il piacere a fruire del patrimonio artistico.
 
Personaggi d’autore: attraverso una selezione di opere della collezione museale e una scelta di riproduzioni di grandi capolavori dell’arte italiana e non, il percorso intende ripercorrere le tappe più significative della storia del ritratto. Durante l’attività si racconta il mutamento negli stili e nei caratteri della raffigurazione umana e della ritrattistica, con una panoramica dei mutamenti e delle novità che hanno segnato non solo la storia dell’arte del novecento.
 
En plein air: individuazione degli aspetti ricorrenti nel tema del paesaggio, con particolare attenzione a quelli realizzati nella seconda metà dell’ottocento da parte degli artisti italiani. Il tema viene affrontato sia dal punto di vista culturale, come una delle massime espressioni del periodo romantico, sia dal punto di vista estetico, focalizzando l’attenzione sulle modalità interpretative legate a tecnica e stile.
 
Alla scoperta dell’Oriente: con il supporto della tecnologia viaggio virtuale nell’area del Canale di Suez  tra progetti, racconti e aneddoti. L’attività prende spunto dal viaggio di Pasquale Revoltella compiuto nel 1861 per verificare lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione del Canale di Suez che venne inaugurato nel 1869. Il progetto intende offrire non solo un punto di vista culturale dell’esperienza ma anche fornire alcuni dati utili a valutare l’importanza dell’impresa realizzata.
 
Creiamo un percorso: Con l’ausilio di schede e informazioni fornite all’inizio della visita i ragazzi sono invitati a scegliere  tra le centinaia di opere della collezione museale esposte un quadro o una scultura da presentare alla classe. Il tema del progetto può essere concordato di volta in volta con l’insegnante e mira a sviluppare non solo le capacità di lettura dell’opera d’arte ma anche quelle espressive ed espositive.
 
  
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
Carlo Scarpa e il Museo Revoltella: Un viaggio alla scoperta dell’unico progetto per un   museo d’arte moderna realizzato dal grande architetto veneziano, autore di ristrutturazioni museali che sono pietre miliari come il Museo di Castelvecchio a Verona e la Gipsoteca cano­viana di Possano, e particolarmente attento a luce, spazi aperti, forme essenziali e dialogo con il paesaggio. L’itinerario mira a illustrare il contenitore studiato per contenerle e permette di fare considerazioni sulla funzione culturale assunta dal museo dal secondo dopoguerra in poi e sullo sviluppo dell’architettura museale in Italia a partire dagli anni 50.
 
Dietro le quinte: itinerario dedicato al tema dell’allestimento delle sale, all’organizzazione di   una mostra, ma anche alla conservazione e valorizzazione delle opere d’arte. Partendo dagli allestimenti temporanei presenti al momento della visita o dalla eventuale presenza di qualche mostra temporanea l’attività offre la possibilità di avvicinarsi al mondo museale in modo curioso, conoscendo alcuni aspetti che una visita individuale difficilmente può offrire.
 
Svevo e gli artisti: il rapporto parola immagine è al centro di questo percorso artistico-letterario che permette di analizzare un ricco repertorio di opere d’arte, documenti d’archivio, letture di testi poetici e letterari dei primi anni del novecento triestino. E’ noto che Italo Svevo fu amico di Umberto Veruda e di molti altri pittori, come Flumiani, Grimani, Orell e collezionò le opere di molti di loro, tra le quali la più nota è sicuramente il Nudo di schiena di Veruda che si conserva nelle galleria del museo Revoltella.
 
I linguaggi dell’arte: laboratorio di indagine e sperimentazione sulle infinite tecniche di rappresentazione della realtà e sulle diverse possibilità di interpretazione di segni e gesti. Partendo dai tagli di Fontana e dalle Combustioni di Burri, l’attività prevede un excursus dedicato alle correnti che maggiormente hanno segnato il cambiamento della storia dell’arte del novecento e che spesso risultano incomprensibili.
 
Trieste, evoluzione di una città: per conoscere i grandi cambiamenti storici della città attraverso l’analisi di diverse fonti: opere d’arte, testi scritti e stampe dell’epoca. A partire dai grandi quadri commissionati da Pasquale Revoltella a Cesare Dell’Acqua, che raccontano due momenti importanti per la storia di Trieste come la Dedizione di Trieste all’Austria e la Proclamazione del Porto Franco, per arrivare alle rappresentazioni più moderne fatte dai pittori del novecento.
 
Dal reale all’astratto nelle collezioni  Revoltella: per favorire la conoscenza dell’evoluzione della storia dell’arte degli ultimi centocinquant’anni attraverso una selezione delle opere più rappresentative del museo. Una sorta di filo rosso che accompagna i ragazzi nelle sale del Revoltella mettendo in luce i cambiamenti, gli stili e i protagonisti degli ultimi duecento anni di pittura, a partire da Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore di Antonio Canova per arrivare ai lavori di Daniel Spoerri.
 
Da dimora storica a museo: storia di una delle più importanti realtà museali italiane dell’ottocento, attraverso opere, documenti, testimonianze e giornali del tempo. Nel 1872 per volere del Barone Revoltella la sua dimora divenne sede museale e la sua collezione di opere d’arte andò a formare un primo nucleo di opere che con gli anni si incrementò anche grazie alle innumerevoli e importanti successive donazioni. Il percorso ripercorre le tappe più significative della sede museale, a partire dalla costruzione del palazzo fino ai giorni nostri.
 
Inoltre..
E' possibile concordare percorsi e progetti specifici strutturati in uno o più interventi
Si organizzano attività speciali in occasione di mostre temporanee.
 
 
Progetti e attività a cura di Barbara Coslovich e Serena Paganini

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