Museo Revoltella
 


Dalle collezioni del Museo: Giuseppe Novello


Più conosciuto come illustrattore e vignettista, Giuseppe Novello è stato un pittore di notevole valore e il Museo Revoltella ha accolto con grande soddisfazione, qualche anno fa, l'ingresso nelle sue collezioni di due dipinti particolarmente importanti dell'artista, un autoritratto in divisa da alpino e il Ritratto della madre. Ma chi era Giuseppe Novello? Ripercorriamone la biografia.

Giuseppe Novello (Codogno, 7 luglio 1897 – 2 febbraio 1988) è stato un pittore di grande sensibilità e un illustratore umoristico di straordinaria perspicacia e intelligenza.

Laureatosi in giurisprudenza a Pavia, era tuttavia incline all'arte, in ciò sensibilizzato anche dallo zio pittore Giorgio Belloni, di cui il Museo Revoltella possiede un suggestivo paesaggio intitolato Torna il sereno acquistato all'Esposizione Nazionale di Venezia del 1887 e qui pubblicato.

Novello prende parte, in veste di ufficiale degli Alpini, alla prima e alla seconda guerra mondiale. Partecipa inoltre alla spedizione italiana in Russia e sperimenta l'internamento nei campi di prigionia polacchi e tedeschi, condividendo la drammatica esperienza con Giovannino Guareschi, Roberto Rebora ed altri scrittori ed intellettuali italiani.

L'esperienza bellica determina in parte la sua successiva attività di vignettista, che lo vede anche attento osservatore e arguto critico della classe borghese. Collabora con diverse riviste e giornali quali, in successione di tempo, “L'Alpino”, quindicinale dell'Associazione Nazionale Alpini, “La Gazzetta del Popolo”, il “Corriere della Sera”, “La Stampa”.

Oltre al volume La guerra è bella ma scomoda, altre raccolte di vignette vengono pubblicate negli anni trenta da Mondadori, rispettivamente Il signore di buona famiglia (1934) e Che cosa dirà la gente(1937), a cui seguiranno altre importanti pubblicazioni fino agli anni ottanta.

Fra le due guerre partecipa a quasi tutte le esposizioni della Permanente di Milano e ad alcune Biennali veneziane dove, nel 1940, viene premiato al Concorso per il ritratto con il dipinto Ritratto estivo.

L'Autoritratto del Museo Revoltella, di grande naturalezza e intensità espressiva, è stato realizzato a pastello nel 1919, anno in cui Novello ventiduenne si era iscritto all'Accademia di Brera, mentre il Ritratto di Antonietta Belloni Novello, sua madre e sorella di Giorgio Belloni, risale al 1926.

Le due opere, sono state donate al Museo Revoltella nel 2007 da una collezionista di Codogno, per meglio documentare, assieme alla già presente opera di Belloni, i protagonisti e l'arte della famiglia lombarda Belloni-Novello.

 

 


 






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