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EaTable Glass – Vetro da tavola

EATABLE GLASS
VETRO DA TAVOLA

Venezia, Ca’ Rezzonico (consuntivo)
Trieste ñ Museo Revoltella
20 novembre 2004 / 6 gennaio 2005
inaugurazione e premiazione vincitori
sabato 20 novembre ore 18.00

Domenica 7 novembre si è conclusa con successo, nella sede veneziana di Ca’ Rezzonico, la mostra EATABLE GLASS ñ VETRO DA TAVOLA. In questo mese e mezzo di apertura più di 15.000 visitatori si sono avvicendati nelle sontuose sale del museo del è700 veneziano ammirandoil contrasto tra i raffinati arredi, le decorazioni barocche e le moderne e coloratissime creazioni di EA TABLE GLASS ñ VETRO DA TAVOLA.

EATABLE GLASS ñ VETRO DA TAVOLA, chiusi i battenti veneziani, sarà accolta da un’altra importante sede museale: il museo Revoltella di Trieste che la ospiterà dal 20 novembre 2004 al 6 gennaio 2005. Alle ore 18.00 di sabato 20 novembre, in occasione dell’inaugurazione, avrà corso la cerimonia di premiazione.

Nel corso dell’appuntamento triestino verrà presentato anche il catalogo, edito da Trieste Contemporanea, con testi dell’ambasciatore Harald Kreid, Direttore generale del Segretariato esecutivo dell’INCE, del Governatore della Regione Veneto, Giancarlo Galan, dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Venezia, Armando Peres, di Giandomenico Romanelli, direttore dei Musei Civici Veneziani, insieme a quelli di Marco Romanelli, Franco Jesurum, Attilia Dorigato e Corrado Premuda. Le foto sono state realizzate da Donatello Trevisiol.

Il percorso espositivo presenterà una selezione di sedici opere, frutto della creatività di altrettanti artisti e scelte dalla giuria internazionale guidata da Gillo Dorfles. Otto progetti sono stati scelti tra quelli in concorso e altri otto sono stati realizzati, per l’occasione, da alcuni importanti designer italiani su invito della commissione.

La piccola, ma raffinata esposizione, é nata da un’idea di Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’Europa centro orientale, nell’intento di stimolare la ricerca creativa di nuovi percorsi estetici e formali atti a valorizzare, nell’ambito della progettazione contemporanea, la tradizione della lavorazione del vetro soffiato muranese.

Il concorso e le successive esposizioni sono l’occasione per far conoscere, a livello internazionale, l’utilizzo dell’antica tecnica per la creazione di una nuova oggettistica da tavola, stimolando i progettisti a cimentarsi con una lavorazione particolarmente difficile. In questo spirito, Trieste Contemporanea, ha bandito un concorso internazionale di design al quale ha risposto quest’anno un numero insperato di partecipanti (198), provenienti, oltre che dall’Italia, da Austria, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Estonia, Germania, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Serbia e Montenegro, Slovenia, Ucraina e Ungheria.

Tra le opere esposte, si segnala la tazzina da caffè in vetro trasparente e murrina realizzata dal gruppo italo-svizzero di Francesco Gamba, primo premio ex aequo con il set di contenitori “Roundelay” di Tiina Sarapu (Estonia). Alle tradizioni di casa si ispira anche il serbo Simic Vukasin con una versione di bicchiere che prende spunto dal tipico bicchiere da rakija. Tra gli oggetti insoliti, invece, un tagliere per polenta (Lorenzo Bonini-Italia), un set di piatti e ciotole per dessert (Annika Giesbert-Germania) e un portafiori originale (Grazia Patruno-Italia). Il premio della BEBA Foundation per il più giovane progettista va a Elisa Rescaldani, studentessa all’Accademia di Brera, che presenta degli originali piatti colorati, mentre quello per un progettista triestino va al set per olio-aceto-sale-pepe di Lorena Matic.

La sezione ad invito invece chiama in causa professionisti italiani, affermati designers, come Piero Lissoni, Marta Laudani, Paolo Rizzatto e Paolo Ulian (selezionati da Marco Romanelli), artisti del vetro come Yoichi Ohira e Pietro Lunetta (selezionati da Attilia Dorigato) e artisti tout court come Maurizio Pellegrin e Alfredo Pirri (selezionati da Franco Jesurun). Tutti gli autori hanno seguito direttamente i lavori di esecuzione alla fornace Anfora a fianco dei maestri Andrea Zilio e Giacomo Barbini.

Ca’ Rezzonico, emblema della cultura veneziana, vero e proprio luogo di culto della storica capacità creativa della città ben si è prestata ad essere la prima sede di questa rassegna che punta su nuovi ambiti di specializzazione della produzione vetraria a livello internazionale in un momento non facile, ma di sicuro rilancio per l’industria muranese.

Il comitato Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’arte dell’Europa centro orientale è nato nel giugno 1995 per costruire un osservatorio permanente sulle correnti culturali che attraversano l\’Europa e valorizzare lo scambio tra l\’Occidente europeo, i Paesi dell\’ex Europa dell\’Est e quelli del bacino del Mediterraneo. Il progetto ha trovato fin dall’esordio autorevoli consensi e sostegno da organismi internazionali, istituzioni nazionali, territoriali e culturali europee. Tutto ciÚ ha consentito la coproduzione di molte iniziative dedicate ad arti visive, musica, cinema, letteratura, multimedia, teatro, architettura e design che sono state realizzate in Italia e all’estero. Diversi gli appuntamenti anche a Venezia, tra i quali il “CEI Venice Forum” sulla promozione dell’arte in Europa centro orientale che ogni due anni si svolge in concomitanza con i giorni di anteprima della Biennale Arti Visive.

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