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La ‘narrazione’ sociale nel poetico paesaggio di Dall’Oca Bianca

Alla Prima Esposizione del Circolo Artistico di Trieste (ottobre – novembre del 1890), tra le numerose opere esposte nelle sale del Museo Revoltella che testimoniavano della vivace varietà degli artisti partecipanti, provenienti da tutte le parti d’Italia, vi era anche questo magnifico dipinto intitolato Prima luce (1887), del pittore Angelo Dall’Oca Bianca (Verona 1858 – 1942).

Angelo Dall’Oca Bianca, Prima luce, 1887, olio su tela, 98x176 cm, inv. 107
Angelo Dall’Oca Bianca, Prima luce, 1887, olio su tela, 98x176 cm, inv. 107

La suggestiva veduta del pittore veronese, che venne esposta per la prima volta all’Esposizione Nazionale Artistica di Venezia del 1887, fu realizzata proprio in quell’anno dall’artista, come si evince dalla critica dell’epoca, che lo definì “l’ultimo lavoro di Dall’Oca”. L’opera riscosse un certo successo nell’ambiente artistico, ma non venne quasi mai sottolineato il messaggio “sociale” che il pittore voleva trasmettere, attraverso la raffigurazione dell’entrata in fabbrica degli operai nella raccolta ed intima quiete dell’alba.

Angelo Dall’Oca Bianca, Prima luce, 1887, particolare
Angelo Dall’Oca Bianca, Prima luce, 1887, particolare

Nel dipinto del pittore veronese la presenza degli operai che sfilano verso il luogo di lavoro, riconoscibile grazie alla ciminiera fumante, appare qui appena suggerita e del tutto immersa nella liricità dello scorcio cittadino, incorniciato dal morbido manto verde della riva del fiume e dal rigoglioso giardino dell’edificio a sinistra, affacciato sullo specchio d’acqua.

Nel catalogo dell’Esposizione del Circolo Artistico di Trieste Prima luce compare con il prezzo di 2.500 fiorni, ma venne acquistata dal Museo Revoltella, grazie ad un ribasso dell’autore, per soli 1.200 fiorini, come risulta dall’elenco redatto da Alfredo Tominz su di una copia della pubblicazione conservata presso gli archivi del museo.

E’ straordinaria l’atmosfera raccolta di questo scorcio di Verona, dove l’artista si formò presso la prestigiosa Accademia Cignaroli dal 1873 al 1876. Tra i suoi compagni di corso ricordiamo Alessandro Milesi (Venezia 1856 – 1945), con il quale Dall’Oca Bianca divise equamente i premi annuali assegnati nel 1873 e nel 1874. L’artista completò poi la sua formazione a Roma, dove entrò in contatto con Carducci, D’Annunzio e con il pittore Francesco Paolo Michetti, grazie al quale si accostò alla fotografia, che utilizzò in seguito come bozzetti per i soggetti dei suoi dipinti.

L’opera Prima luce, oggi considerato dagli studiosi come una delle prove migliori di Dall’Oca Bianca, si può ammirare al quarto piano della Galleria d’Arte Moderna del Museo Revoltella.