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Pittura ‘en plein air’ di Giovanni Zangrando: il parasole

Conosciuto con il titolo Il parasole, il delizioso dipinto di gusto impressionista di Giovanni Zangrando, contribuisce a documentare con maggiore completezza, nell’ambito delle raccolte del Museo Revoltella, lo stile versatile e brillante dell’artista triestino, di cui il museo possiede una decina di opere. La pennellata vibrante e rapida dello sfondo, che coglie con evidenza fotografica gli intensi passaggi chiaroscurali, si ricompone in primo piano nelle tornita ed elegante figura femminile, in una composizione equilibrata e armoniosa, inquadrabile nella produzione artistica di Zangrando del Primo dopoguerra.

[…] La sua immediatezza – osserva Sibilia proprio in quegli anni – era il frutto sapiente di lunghi studi, di occhio e mano ben esercitati, e qui stava anche la sua virtù, nella capacità di cogliere e tradurre sulla tela, l’impressione e l’immagine che gli si eran configurate come una serie di rapporti di colore, come momenti di luce.”

 

L’intervento di leggera pulitura della superficie cromatica ha fatto riemergere la brillante vitalità luministica di questo dipinto straordinario, in cui è racchiusa tutta la formazione artistica di Zangrando, dal colorismo veneto sperimentato in gioventù, presso l’Accademia veneziana, alle magistrali capacità luministiche maturate negli anni monacensi, ulteriormente affinate nei primi anni Novanta durante la sua permanenza a Roma, in seguito all’assegnazione del Premio Rittmeyer.
Il dipinto partecipò alla mostra antologica dedicata al pittore triestino che fu organizzata nel 1984 dal Comune e dal Museo Revoltella presso la Sala Comunale di Palazzo Costanzi, pubblicato inoltre sul relativo catalogo curato da Sergio Molesi e Renata Da Nova.

Giovanni Zangrando, Il parasole, 1922-1925 circa, olio su compensato, 61x61 cm, inv. 5232 Restauro: Nevyjel Restauri d’Arte, Trieste 2019, grazie alla donazione di Maria Lanieri in memoria di Giorgio Lanieri e Giusy Romeo.